domenica 15 novembre 2015

Attacchi a Parigi, il papà di Valeria conferma: "Nostra figlia è morta"






Valeria Solesin, la 28enne veneziana che si trovava al Bataclan di Parigi al momento dell'attacco, è morta. A confermare la notizia, già comunicata dal padre del fidanzato della ragazza, Corrado Ravagnani, e dal sindaco di Venzia, è stato il papà Alberto: "Nostra figlia è morta, abbiamo la certezza ma manca solo per motivi burocratici l'ufficialità". La mamma Luciana Milani: "Valeria era una persona, una cittadina e una studiosa meravigliosa".

"Ci mancherà molto e credo, visto il percorso che stava facendo, che mancherà anche al nostro Paese per le doti che aveva", ha aggiunto Luciana Milani.

La giovane venerdì sera era con il fidanzato Andrea nella sala concerti Bataclan i due si sono persi di vista subito dopo l'irruzione dei terroristi.

Le parole del sindaco Brugnaro - Su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha espresso il suo cordoglio: "A nome mio personale e di tutta la città di Venezia esprimo il cordoglio più profondo per la morte di Valeria Solesin". Il primo cittadino associa al tweet gli hashtag #ValeriaSolesin e #preghiamoassieme.

Già sabato sera il ragazzo della giovane confermava la sua morte. "Andrea ci ha telefonato da Parigi e ci ha detto che Valeria è morta", ha detto una zia del ragazzo. La 28enne, dottoranda in demografia all'istituto di Demografia dell'Università Sorbona, viveva a Parigi da sei anni.

Difficile il riconoscimento delle vittime - Diversi Paesi sono in difficoltà per il riconoscimento delle vittime, molte delle quali hanno perso i documenti cercando di fuggire agli attacchi. Finora, ha riferito il premier francese Manuel Valls, sono stati identificati 103 corpi delle 129 vittime delle stragi di Parigi.

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