lunedì 27 luglio 2015

Neonata morta in ambulanza a Catania, sospesi tre medici









Sono stati sospesi per dieci mesi, dal gip di Catania, i tre medici indagati per omicidio colposo e falso ideologico per la mortedella piccola Nicole, la neonata deceduta il 12 febbraio, poche ore dopo la nascita avvenuta nella clinica Gibiino, mentre era in ambulanza diretta a Ragusa. Stando a quanto stabilito dall'autopsia, la piccola avrebbe potuto salvarsi solo con un parto cesareo d'urgenza.



Il giudice ha ravvisato la sussistenza del "pericolo concreto ed attuale di reiterazione dei reati, ritenendo il provvedimento adeguato a scongiurare tale pericolo".

La consulenza tecnica medico-legale depositata il 29 aprile scorso ha evidenziato a carico dei tre medici indagati "condotte gravemente colpose causalmente incidenti sulla morte della piccola".

Procura: "Referti inadeguati" - Per la Procura inoltre "la documentazione medica sequestrata nella clinica Gibiino è apparsa da subito carente e complessivamente inattendibile con riferimento al decorso del travaglio, alle condizioni della bambina subito dopo la nascita e alle manovre rianimatorie praticate". L'ipotesi investigativa iniziale è stata confermata nel corso delle indagini, in particolare dalle valutazioni di consulenti tecnici, dalle dichiarazioni dei tra testimoni, dall'acquisizione di un video del parto e dalle analisi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne della clinica Gibiino.

Kit d'emergenza carente - Decisive anche le intercettazioni telefoniche, che hanno consentito di accertare l'incompletezza del kit di emergenza neonatale in dotazione alla sala parto, con particolare riferimento alla mancanza degli "strumenti necessari per la caratterizzazione del neonato".

Nell'ordinanza del gip vengono anche sottolineate "le condotte di inquinamento probatorio poste in essere dagli indagati sia in relazione ai reati di falso ideologico sia in relazione alla pervicacia dimostrata dagli stessi nell'occultamento del delitto di omicidio colposo, come emerso dalle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio e dalle intercettazioni telefoniche". Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori di garanzia di fronte al giudice.


FONTE: tgcom

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