giovedì 30 luglio 2015

La bambina Ruth Evelyn senza braccia incontra la prima pilota al mondo senza braccia /VIDEO







Il loro abbraccio ha commosso il web perché Ruth Evelyn Pranke, bambina di 3 anni, e Jessica Cox, pilota 32enne, sono venute al mondo senza gli arti superiori.
Le due si sono incontrate davanti all'obiettivo di Nicholas Sparks, regista che sta girando un documentario (Right Footed Movie) sulla Cox, prima pilota al mondo senza braccia che nella vita non si è fatta mancare nulla e ha raggiunto i suoi scopi con i soli piedi.

«Una domanda che mi sento rivolgere spesso è - ha detto la Cox - 'Come abbracci le persone?». E la foto con la piccola Ruth dimostra come sia possibile stabilire un contatto profondo tra due persone anche senza le braccia.




Il bar viene rapinato per la 31esima volta, il proprietario."Ora basta, chiudo"








PIACENZA - «Andando avanti di questo passo non ci resta che chiudere». Sono le parole laconiche del titolare di un piccolo bar in Valtidone, in provincia di Piacenza, che l'altra notte è stato visitato dai ladri. Lo sfogo è quasi naturale visto che si tratta del 31/o episodio simile che ai proprietari è toccato subire nell'arco di un ventennio di attività del bar 'Il Chiosco' che si trova nell'area di servizio Esso in località La Gatta, lungo la provinciale 412 tra Castelsangiovanni e Borgonovo.

Anche questa volta, riporta la Libertà, come negli altri casi, si tratta di bande da due o tre malviventi che penetrano di notte facendo razzia di sigarette, qualche decina di euro di fondocassa e i soldi contenuti nelle slot machines. In questo caso, attrezzati di tutto punto con arnesi e spranghe, dalle immagini di videosorveglianza si vede che i ladri passano davanti alle telecamere senza curarsene troppo.

Gianfranco Carini, il proprietario, spiega: «non riesco a spiegarmi il perché di tanto accanimento da parte di questi ladri che ogni volta ci arrecano anche danni ingenti per portare via poco o nulla. Noi siamo arrivati all'esasperazione».


Fonte: il mattino.

Il selfie di Alessandra Amoroso dopo l'intervento."Finito tutto sto da Dio"






"Finito tutto e sto da Dioooooo! Tutti i vostri cuori erano per me e mi avete dato forza! GRAZIE DI ESISTERE". Alessandra Amoroso si immortala in un selfie post-intervento, pubblicato su Instagram, per rassicurare i suoi fan. Ieri infatti, la cantante aveva annunciato su Facebook che si sarebbe dovuta operare alle corde vocali, sospendendo il tour di due settimane in Messico. "Sono qui per dirvi che sarei dovuta stare due settimane in Messico, ne ho fatta una sola perché avevo un po' di problemi con la voce. Sono andata a fare dei controlli lì e mi hanno detto che era meglio operarsi... ma non è niente di che. Io aspetto il vostro in bocca al lupo perché lo voglio, però state sereni, io sono molto serena, sono contenta perché ritornerò più forte che mai! Vi abbraccio fortissimo!", aveva scritto sul social.

mercoledì 29 luglio 2015

Alessandra Amoroso su Facebook: "Ho due noduli alle corde vocali, devo operarmi"






La cantante Alessandra Amoroso ha annunciato lo stop del tour in Messico per un problema di salute. Ecco il post al video pubblicato su Facebook: «Sono qui per dirvi che sarei dovuta stare due settimane in Messico, ne ho fatta una sola perché avevo un po’ di problemi con la voce, mi mancava, dovevo cantare e non riuscivo e abbiamo deciso di andare da un foniatra. Risultano due noduli sulle corde vocale e mi hanno detto che era meglio operarsi, così siamo rientrati una settimana prima per fare controlli… ma non è niente di che! Purtroppo succede quando si usa troppo la voce e sicuramente questo tarderà un po’ di lavoro, ma quando c’è di mezzo la salute è la prima cosa. È una fesseria, ma ci tenevo a dirvelo e dirvi che un po’ i progetti saranno spostati, anche perché la prima settimana devo stare muta. Io aspetto il vostro in bocca al lupo perché lo voglio, però state sereni, io sono molto serena, sono contenta perché ritornerò più forte che mai! Vi abbraccio fortissimo!»

lunedì 27 luglio 2015

Ergastolo per Sabrina e Cosima Misseri La madre di Sarah: "Se lo meritano"







Condannato a otto anni Michele Misseri per il concorso nella soppressione del cadavere della nipote e per il furto aggravato del telefonino della vittima
Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, sono state condannate all'ergastolo per l'omicidio della cugina, e nipote, Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010. Condannato a otto anni Michele Misseri per il concorso nella soppressione del cadaveredella nipote e per il furto aggravato del telefonino della vittima.
"Ergastolo" e il pubblico applaude - Un applauso è partito dal pubblico alla lettura della pena dell'ergastolo per Sabrina Missere e Cosima Serrano. La presidente della Corte ha interrotto un attimo la lettura della sentenza per richiamare tutti all'ordine e ha poi proseguito.

Tutte le condanne al processo di Avetrana - La corte di assise ha condannato inoltre a sei anni di reclusione ciascuno per concorso in soppressione di cadavere Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri. Due anni di reclusione sono stati inflitti all'ex difensore di Sabrina, Vito Russo, per intralcio alla giustizia. Per i tre favoreggiatori, la corte ha inflitto un anno di reclusione ciascuno ad Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano e un anno e 4 mesi a Giuseppe Nigro, con pena sospesa.

La Corte di assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana. Nello stesso tempo ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio.

La madre di Sarah: "Chi uccide merita l'ergastolo" - "Speravo in questo, chi uccide merita questo". Così la mamma di Sarah Scazzi, Concetta Serrano, ha commentato la sentenza di ergastolo per sua sorella Cosima e sua nipote Sabrina, rispondendo alle domande dei giornalisti che le chiedevano se si aspettasse questa condanna. Concetta ha ringraziato i suoi avvocati, la procura e i giudici.

Legale famiglia Scazzi: "Non ha vinto nessuno" - "Non ha vinto nessuno, perché Concetta, Giacomo e Claudio hanno perso una figlia e una sorella". Così l'avvocato Walter Biscotti, legale di parte civile della famiglia di Sarah Scazzi, ha commentato la sentenza di condanna per Cosima e Sabrina. "E' una sentenza severa ma era attesa - ha aggiunto - perché gli uffici del pm hanno fatto un lavoro esemplare che ha fatto emergere in modo inconfutabile le responsabilità".

Corte trasmette atti per reato di autocalunnia di Misseri - Nella sentenza per l'omicidio di Sarah Scazzi, la Corte ha disposto la trasmissione di copia degli atti al procuratore della Repubblica nei confronti di Michele Misseri per verificare se esistano elementi per contestargli il reato di autocalunnia. L'agricoltore da due anni si autoaccusa del delitto e della soppressione del cadavere, dopo aver accusato la figlia Sabrina.

Misseri lascia l'aula senza parlare - Solo un ghigno, un sorriso nervoso in risposta ai giornalisti che gli chiedevano un commento: Michele Misseri, condannato ad otto anni per soppressione di cadavere, ha lasciato il Tribunale di Taranto senza parlare. Ha parlato solo il suo avvocato, Luca Latanza. "Le sentenze si rispettano - ha detto - attendiamo le motivazioni, sono state accolte le nostre richieste di assoluzione per i due reati minori. E' rimasto in piedi il reato più grave. Vedremo le motivazioni - ha concluso - e decideremo che fare".

Cosima alla figlia: perché piangi? Lo sapevamo - ''Perche' piangi? Tanto lo sapevamo'': cosi' Cosima Serrano si e' rivolta alla figlia, Sabrina Misseri, al rientro in cella nel carcere di Taranto dopo la sentenza della Corte di Assise che le ha condannate all'ergastolo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Per tutto il tragitto dal Palazzo di giustizia alla casa circondariale, Sabrina ha continuato a piangere, sia pure in maniera contenuta, e ad asciugarsi le lacrime. Nessuna reazione emotiva avrebbe lasciato trasparire invece la madre Cosima. Le due donne dividono da qualche tempo la cella con una detenuta italiana.

Fonte: tgcom

Sarah Scazzi, il giorno della sentenza. In corso la camera di consiglio della Corte d'Assise d'Appello di Taranto.






E' ancora in corso la camera di consiglio della Corte d'Assise d'Appello di Taranto che deve emettere la sentenza al processo di secondo grado per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010. In primo grado sono state condannate all'ergastolo la zia, Cosima Serrano, e sua figlia,Sabrina Misseri. Lo zio di Sarah, Michele Misseri, è stato condannato a 8 anni. La sentenza è attesa in giornata.
Michele Misseri è stato ritenuto colpevole di soppressione di cadavere.

La Corte dovrà decidere anche sull'appello presentato da altri cinque imputati condannati in primo grado, uno per soppressione di cadavere e quattro per favoreggiamento personale.

La foresteria della Corte d'Appello, dove i giudici sono riuniti in camera di consiglio, è presidiata dalle forze dell'ordine e off-limits per giornalisti e cameramen, tenuti a distanza.

Neonata morta in ambulanza a Catania, sospesi tre medici









Sono stati sospesi per dieci mesi, dal gip di Catania, i tre medici indagati per omicidio colposo e falso ideologico per la mortedella piccola Nicole, la neonata deceduta il 12 febbraio, poche ore dopo la nascita avvenuta nella clinica Gibiino, mentre era in ambulanza diretta a Ragusa. Stando a quanto stabilito dall'autopsia, la piccola avrebbe potuto salvarsi solo con un parto cesareo d'urgenza.



Il giudice ha ravvisato la sussistenza del "pericolo concreto ed attuale di reiterazione dei reati, ritenendo il provvedimento adeguato a scongiurare tale pericolo".

La consulenza tecnica medico-legale depositata il 29 aprile scorso ha evidenziato a carico dei tre medici indagati "condotte gravemente colpose causalmente incidenti sulla morte della piccola".

Procura: "Referti inadeguati" - Per la Procura inoltre "la documentazione medica sequestrata nella clinica Gibiino è apparsa da subito carente e complessivamente inattendibile con riferimento al decorso del travaglio, alle condizioni della bambina subito dopo la nascita e alle manovre rianimatorie praticate". L'ipotesi investigativa iniziale è stata confermata nel corso delle indagini, in particolare dalle valutazioni di consulenti tecnici, dalle dichiarazioni dei tra testimoni, dall'acquisizione di un video del parto e dalle analisi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne della clinica Gibiino.

Kit d'emergenza carente - Decisive anche le intercettazioni telefoniche, che hanno consentito di accertare l'incompletezza del kit di emergenza neonatale in dotazione alla sala parto, con particolare riferimento alla mancanza degli "strumenti necessari per la caratterizzazione del neonato".

Nell'ordinanza del gip vengono anche sottolineate "le condotte di inquinamento probatorio poste in essere dagli indagati sia in relazione ai reati di falso ideologico sia in relazione alla pervicacia dimostrata dagli stessi nell'occultamento del delitto di omicidio colposo, come emerso dalle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio e dalle intercettazioni telefoniche". Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori di garanzia di fronte al giudice.


FONTE: tgcom

Il vigile dirige il traffico con il Michael Jackson Style/VIDEO









L’unica cosa da tenere in mente sempre: anche un lavoro noioso può risultare divertente se fatto con stile!
Ecco il vigile che mentre dirige il traffico si scatena in un balletto alla Michael Jackson.


Nessuno dei giudici avrebbe mai potuto sospettare Non crederete ai vostri occhi/VIDEO








FANTASTICA QUESTA NONNA, DA NON CREDERE. Video di un'esibizione di un programma di talenti da vedere assolutamente perché strepitoso. Inizialmente un po' ingannevole ma poi, wow... spettacolare... Nessuno poteva immaginare di che cosa potesse succedere da li a poco... Nessuno poteva immaginare vista l'età della nonna di vedere uno spettacolo così! sono rimasto estremamente affascinato e strabiliato da come una signora di quella età sia riuscita a fare tutto ciò... Un fisico di una giovane, con un tono muscolare ben accentuato e visibile, estrema agilità, eleganza e tanta simpatia e scioltezza nell'eseguire il tutto. Queste persone meritano stima da ognuno di noi e non solo... E' un' onore vedere tanta forza e tanta vivere volontà di vivere al meglio la vita.. Tanto di cappello a questa piccola ma grande signora... guardate questo video, perché vale veramente la pena. Buon divertimento e buona visione a tutti. Viva la vita!

mercoledì 15 luglio 2015

Sara Schlingensiepen ha vinto sui bulli Le dicevano: "Non sai cantare e sei brutta"






Sara Schlingensiepen, dopo la partecipazione a un programma televisivo, è una cantautrice in rampa di lancio. Diciassette anni, i suoi video sono cliccatissimi sul web. La sua infanzia però non è stata semplice, vittima dei bulli ai tempi delle scuole medie. Troppo cicciottella, troppi brufoli. "Non vedi come sei brutta?", le dicevano i coetanei. Ora Sara può dire di essersi presa la sua rivincita.

Tragedia nel Ticino: bimbo di 8 anni inghiottito dal fiume. Stava facendo il bagno con il papa'






Hanno setacciato il fondale del Ticino fino alle 21, poi i sommozzatori si sono arresi al buio. Come l’elicottero e le squadre dei vigili del fuoco che, insieme ai carabinieri, hanno perlustrato metro per metro la riva del fiume. Le ricerche del bambino di 8 anni di Vigevano che è disperso da ieri pomeriggio nel Ticino riprendono stamane. La tragedia si è consumata in una manciata di istanti a Bereguardo (Pavia) verso le 17 di martedì: papà, mamma e bambino e uno zio, in fuga dal caldo e dall’afa della città, erano sulla spiaggia a poche decine di metri dal Ponte delle Barche. Cercavano di un po’ di refrigerio, come altri bagnanti pavesi. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, mentre mamma e zio sono rimasti sulla riva, papà e bambino si sono tuffati in acqua. Ma, quando i due stavano ritornando verso la riva, si sarebbero all’improvviso trovati in difficoltà sia per una buca profonda sul fondale, sia per un vortice che li avrebbe risucchiati.


Il padre ha lottato contro la forza dell’acqua ed ha provato a resistere alla corrente che lo stava portando via. E, soprattutto, ha tentato fino all’ultimo di mettere in salvo il figlio di otto anni che, sotto i suoi occhi, stava andando a fondo. Ma è stato tutto inutile. Il bambino è stato trascinato via dal mulinello d’acqua, mentre il papà è riuscito miracolosamente a raggiungere la riva. Una scena straziante, a cui hanno assistito impotenti gli altri bagnanti, i quali non hanno potuto far altro che lanciare l’allarme. Sul posto sono arrivati prima i pompieri di Pavia e i carabinieri, poi i sommozzatori di Milano. Intanto disperato, stremato e senza fiato, il padre è rimasto disteso sul greto del fiume in attesa dei soccorsi, mentre mamma e zio hanno subito intuito che un incubo stava diventando realtà. Inutili le ricerche proseguite fino a sera. I sommozzatori hanno scandagliato un ampio tratto del Ticino, ma del bambino di 8 anni nessuna traccia.







La tragedia di martedì è avvenuta poco distante dal luogo dove a Ferragosto del 2002, il commesso di Bresso (Mi), Paolo Foglia, nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, salvò un uomo, una ragazza e un bambino di 10 anni. Ma poi, sfinito, non riuscì ad afferrare il remo che una barca di salvataggio gli aveva allungato, fu risucchiato dalla corrente e morì annegato. Nel 2003 l’«eroe del Ticino» fu insignito della medaglia d’oro al valor civile, mentre Bresso gli ha intitolato la piscina comunale.

Pino Daniele, a Napoli una via dedicata a lui









La commissione toponomastica del Comune di Napoli ha deliberato l'intitolazione di una strada a Pino Daniele. Nell'anniversario del suo storico concerto in Piazza Plebiscito, del 19 settembre 1981, l'Amministrazione comunale - ha fatto sapere il sindaco Luigi de Magistris - organizzerà la cerimonia di scoprimento della targa nel nuovo toponimo, che si trova nelle immediate vicinanze della casa natale dell'artista, nei pressi di via Donnalbina.

lunedì 13 luglio 2015

PADOVA. Vasco Rossi, domenica sera, ha conquistato lo Stadio Euganeo di Padova registrando il tutto esaurito






Circa 42.000 spettatori con i suoi classici e i pezzi nuovi ed uno spettacolo ipertecnologico. Lunedì, il rocker di Zocca replica con la seconda data patavina destinata a chiudere il “Live Kom’015 Tour” con numeri di pubblico che fanno tremare i polsi.


Lo spettacolo, domenica sera, è iniziato con con un’intro musicale tratta dalla suite “Zoya” di Dmitri Shostakovic mentre otto enormi pod costellati miriadi di luci colorate si alzavano lentamente dal palco, come un tecnologico sipario, per rivelare la band e Vasco al centro. Un boato del pubblico e a quel punto è partito il concerto. Il Komandante ha acceso il suo pubblico con “Sono innocente ma…”, canzone manifesto del suo ultimo album. Poi, è la volta di “Duro incontro”, sempre dall’ultimo disco, prima della storica “Deviazioni”, tratta da “Bollicine”, l’album del 1983 che impose Vasco, come una star della musica leggera, grazie alla presenza in scaletta niente meno che di “Vita spericolata”.

Vasco, nonostante i recenti problemi di salute e i suoi 63 anni vissuti sempre al massimo, è sembrato in forma ieri sera. Continua ad essere quel fenomeno che riempie gli stadi da oltre 20 anni e domina le classifiche delle vendite discografiche da sempre. Lo spettacolo di ieri ha funzionato grazie al suo carisma sul pubblico e alla sua band composta da Stef Burns (chitarra) e Vince Pastano (chitarra), Claudio Golinelli (basso), Will Hunt degli Evanescence (batteria), Alberto Rocchetti (tastiere), Andrea Innesto (sax), Frank Nemola (tromba) e Clara Moroni (cori). Il Komandante può piacere o meno però non si può evitare di riconoscere la sua forza comunicativa che lo lega ad un pubblico fedelissimo e schieratissimo che è quello che abbiamo visto anche ieri a Padova. Tanti giovani di oggi e altrettanti ragazzi di ieri, che seguono ciecamente il suo verbo dai tempi di “Colpa d’Alfredo” e “Albachiara”.

Tanti fans uniti trasversalmente dalla fede in Vasco, molti con magliette, cappellini e fasce con il nome dei loro eroe. Un fenomeno che è giustificato dal fatto che Vasco dopo gli anni Ottanta, periodo in cui ha pubblicato i suoi classici, è riuscito, comunque, a comporre una serie di pezzi importanti che sono ancora nel cuore dei suoi fans. Tutto questo può bastare a superare qualsiasi polemica su Vasco perché gli stadi non si riempiono con il fumo, ci vuole anche la sostanza e il Komandante ne ha da vendere.






domenica 12 luglio 2015

Pochi giorni prima di dare alla luce il figlio, scopre di avere un male incurabile.







Ha solo 25 anni Annie Marston: non vedrà crescere il suo amato bimbo di soli 7 mesi, Wyatt. Il dramma inizia pochi giorni prima della nascita del suo primo figlio: perdite di sangue sempre più frequenti, e la diagnosi dei medici è devastante: la donna ha un tumore alla cervice molto aggressivo.

La gravidanza era iniziata nel migliore dei modi. "Io e il mio compagno Scott eravamo al settimo cielo, non ho avuto problemi durante i primi mesi di gestazione". Poi l'incubo di ogni madre diventa realtà. Per i medici è persino un miracolo che Annie sia rimasta incinta.

Il 20 dicembre dello scorso anno il bambino è nato, ma la seguente chemioterapia non ha portato i benefici sperati e ora Annie ha perso le speranze di sopravivvere. I medici le danno poche settimane di vita, il tumore si è esteso a vari organi.

Il prossimo 7 agosto Annie sposerà il compagno Scott, realizzando così il suo sogno: "Per me sarà una grande festa" dice la donna al Mirror.“

venerdì 10 luglio 2015

Addio a Omar Sharif, stroncato da un infarto a 83 anni









Omar Sharif è morto in un ospedale de Il Cairo, stroncato da un infarto. L'attore egiziano, diventato famoso nel 1962 con il film "Lawrence D'Arabia", che gli valse due Golden Globe e una nomination all'Oscar, aveva 83 anni. Nei mesi scorsi il figlio Tarek aveva annunciato che il padre soffriva da qualche tempo di Alzheimer. Negli ultimi anni, Sharif aveva vissuto in un albergo di El Gouna, sul Mar Rosso.

La star soffriva di problemi di cuore da diversi decenni. Nel 1992, fu sottoposto a un interventi di triplo bypass. Tre anni più tardi fu colpito da un infarto. Lo scorso maggio, la notizia dell'Alzheimer.

Nella sua carriera, Omar Sharif aveva vinto anche un terzo Golden Globe, come miglior attore drammatico per la sua interpretazione ne Il dottor Zivago, del 1965.

Nato ad Alessandria d'Egitto il 10 aprile 1932, Michel Demitri Shalhoub, questo era il vero nome dell'attore, si era avvicinato al cinema dopo gli studi di matematica e fisica all'università de Il Cairo, quasi per caso. Nel 1953 fu notato dal regista Yusuf Shahin che lo volle per il suo "Lotta sul Fiume".

Sul set, Sharif conobbe anche la compagna di una vita Faten Hamama. Per sposare la diva del cinema egiziano, la star si convertì all'Islam e cambiò il nome di Omar El Sherif. Dall'Hamama ebbe l'unico figlio Tarek e con lei recitò in diversi film, condividendo vita professionale e privata fino allo scorso 17 gennaio, quando l'attrice è spirata.


fonte : tgcom24

Infermieri sotto accusa a Prato, picchiavano, derubavano e umiliavano i pazienti di una casa di riposo./VIDEO







Maltrattamenti fisici e morali e lesioni nei confronti di anziani degenti, anche affetti da gravi patologie e non autosufficienti, di una casa di riposo a Narnali: queste le ipotesi di reato per un'inchiesta della squadra mobile di Prato che ha portato all'esecuzione di misure cautelari della sospensione dal pubblico servizio nei confronti di nove tra infermieri e operatori socio sanitari della struttura. Altri quattro dipendenti sono indagati. In molti casi, si spiega dalla polizia, i ricoverati avrebbero subito anche furti di denaro.

A casa non ha la corrente elettrica, quindi fa i compiti su uno sgabello sul marciapiede./La foto che ha commosso il web..






Un'immagine simbolica e potente, che sta facendo in poche ore il giro del mondo. Mostra un bambino filippino che, in ginocchio su un marciapiede davanti a uno sgabello, non avendo la luce elettrica in casa, fa diligentemente i suoi compiti di scuola alla luce di un lampione stradale.



A scattare la foto, diventata simbolo della lotta per la realizzazione dei propri sogni a dispetto di ogni difficoltà, è stata una ragazza filippina, Joyce Gilos Torrefranca, che l'ha pubblicata sul suo profilo Facebook accompagnandola con una semplice frase: "Sono stata ispirata da un bambino". Immediatamente l'immagine ha iniziato ad essere condivisa di bacheca in bacheca, collezionando finora quasi tremila share sul social network.

Georgia 2 anni veglia il corpo della madre morta incinta per 36 ore dopo l'omicidio.






La bimba di soli due anni è  rimasta da sola in casa a vegliare il cadavere di sua madre incinta per ben 36 ore dopo che è stata assassinata nella sua casa, ha detto la polizia.


Nakita Lashawn Olanda, 36, era nella sua camera da letto, quando qualcuno le ha sparato. Chris Dobbs ha detto al Daily News.

La sorella e il padrone di casa hanno scoperto il suo corpo il giorno successivo alle 06:30, e hanno trovato la bambina di 2 anni accanto a sua madre che piangeva, Dobbs ha detto. La bimba aveva il sangue di sua madre sui suoi piedi ma sta bene oltre che al forte trauma.
La polizia dice che non sono sicuri se la bimba è stata testimone dell'omicidio di sua madre, dato che poteva essere nella sua cameretta. Per ora la polizia sta cercando di tenerla fuori visto che è "molto, molto giovane", ha detto Dobbs.

Intanto si indaga sul caso per capire il movente e l'assassino di Nakita Lashawn Holland. Ora a prendersi cura della piccola rimasta ormai orfana ci sarà la nonna, mamma della vittima, che in un solo giorno ha visto sparire la figlia e il nipotino che sarebbe nato tra circa un mese.



Taylor Swift regala 50.000 dollari ad una bimba malata di leucemia/video







La cantante ha donato i soldi a una super-fan Naomi Oakes dopo aver sentito che lei non era in grado di assistere al suo concerto in Arizona il mese prossimo per colpa del cancro.


E 'Taylor Swift la persona più bella nel mondo dello spettacolo?

La bellezza pop ha donato un enorme somma di $ 50.000 a una bimba malata di cancro.

L'attenzione della cantante è stata attirata da un video trasmesso  ai social media. 
per la situazione di una sua fan Noemi Oakes (
11 anni)

- che gli è stato recentemente diagnosticato con acuta leucemia e resterà in ospedale per sei-nove mesi.
La cantante ha donato la somma enorme alla pagina GoFundMe della ragazza dopo aver sentito di non poter assistere al suo concerto a Phoenix, in Arizona, il mese prossimo.

Taylor ha scritto sulla pagina: "Per la bella e coraggiosa Naomi, mi dispiace che non puoi esserci, ma ci saranno sempre più concerti.



"Adesso concentriamoci sulla tua salute. Sto inviando il più grande abbraccio a te e la tua famiglia."

E un video è stato poi inviato a Naomi.


La clip mostra Naomi seduta nel suo letto d'ospedale, con un grande sorriso sul viso mentre guarda il suo telefono.

guardando il video, dice eccitata: «Riesco a malapena a respirare.

"Ho seriamente penso che sto per svenire."

È possibile donare alla pagina di Naomi a www.nuketheleuk.org .


giovedì 9 luglio 2015

Bimbo di 4 anni è morto dopo essere precipitato nel vano ascensore della stazione Furio Camillo






Un bambino di quattro anni è morto dopo esser precipitato nel vano ascensore della stazione Furio Camillo della metropolitana di Roma. Inutili i soccorsi: quando il bimbo è stato estratto dai vigili del fuoco dalla tromba dell'elevatore era già morto. Sembra che l'ascensore si fosse bloccato e fosse in corso un trasbordo di persone su un altro elevatore attraverso una botola, quando il piccolo è caduto nel vuoto.
"Errore umano" - Al momento dell'incidente, il bimbo, italiano, era in compagnia della madre. La donna e un addetto della metro, che ha assistito alla scena, sono ora in stato di shock. Secondo quanto riferito dall'assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Guido Improta, "sicuramente c'è stato un errore dell'agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva, forse perché c'erano condizioni di difficoltà e alla fine c'è stata la tragedia".

Sul posto anche Marino - "L'ascensore era bloccato - ha spiegato Improta - e si è tentato un trasbordo delle persone: è stato affiancato da un altro elevatore, si è cercato di fare un trasbordo delle persone attraverso una botola. Una procedura non codificata". Il bimbo sarebbe precipitato per oltre dieci metri. Sul posto è giunto anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha incontrato la mamma del bambino.



lunedì 6 luglio 2015

Ragazzino in lacrime su Facebook: "Sono gay, come sarà il mio futuro?".Hillary Clinton lo rassicura: "Il tuo futuro sarà meraviglioso"







Una manifestazione in Usa per i diritti degli omosessuali (Infophoto)

Articolo pubblicato il: 05/07/2015"Sono omosessuale e ho paura di come sarà il mio futuro e di non piacere alla gente". Sono le parole che accompagnano l'immagine di un bambino sul punto di scoppiare a piangere postata sul profilo Facebook 'Humans Of New York', il fortunato progetto fotografico lanciato nel 2010 da Brandon Stanton per 'catalogare' gli abitanti della Grande Mela. Il post in appena due giorni ha avuto 54mila commenti, quasi 55mila condivisioni e oltre 580mila 'mi piace' .



"I'm homosexual and I'm afraid about what my future will be and that people won't like me."Posted by Humans of New York on Venerdì 3 luglio 2015

Molte le parole di incoraggiamento rivolte dagli utenti di Facebook al bambino. Tra i commenti c'è anche quello della candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton che ha scritto: "Una previsione da un adulto: il tuo futuro sarà meraviglioso . Sarai sorpreso dalle tue capacità e dalle incredibili cose che farai. Trova persone che ti amano e che credono in te - ce ne saranno moltissime". Anche l'attrice e conduttrice televisiva statunitense Ellen DeGeneres ha lasciato un post di commento: "Non solo piacerai alla gente, ti ameranno. Io ho appena sentito parlare di te e già ti amo".

sabato 4 luglio 2015

Muoiono abbracciati nello stesso letto dopo 75 anni di matrimonio






A San Diego, i coniugi Toczko se ne sono andati a distanza di poche ore l’uno dall’altro
Si sono spenti così come avevano sempre vissuto, mano nella mano
Si sono innamorati a 8 anni e ne hanno vissuti 75 da marito e moglie: nonp otevano immaginare di vivere l’uno senza l’altro, così si sono promessi (o meglio hanno desiderato, sperato) di lasciare insieme questo mondo. E lo scorso mese, a 95 anni lui e 96 anni lei, sono morti a poche ore di distanza, abbracciati. È la storia di Jeannette e Alexander Toczko che da San Diego sta facendo il giro del mondo via web.

Gli ultimi giorni insieme

A raccontarla la prima volta sono stati proprio i figli della coppia. Nell’ultimo periodo la condizione fisica di Alexander aveva subito un tracollo in seguito alla rottura del femore. Dopo le cure in ospedale, l’uomo era stato riaccompagnato a casa dagli infermieri con un apposito letto per stare disteso. Ma in quei giorni anche la salute di Jeannette aveva iniziato a dare problemi. I letti dei due erano stati accostati perché potessero stare vicini e stringersi la mano. Con il resto della famiglia avevano anche festeggiato in anticipo il loro 75°anniversario di matrimonio, che sarebbe stato il 29 giugno. Qualche settimana dopo il ricovero, il 17 giugno, Alexander si spegne per sempre: «Quando ho detto a mia madre che mio padre era morto – ha ricordato la figlia - lei lo ha abbracciato e gli ha detto “È quello che volevi. Sei morto tra le mie braccia e io ti amo. Ti amo, aspettami. Arriverò presto”». A quel punto i figli l’hanno lasciata sola con il marito perché potesse salutarlo. Dopo poche ore anche Jeanette se n’è andata tra lo stupore e l’incredulità dei famigliari e degli infermieri che li assistevano.



Uniti da 75 anni (e più)

Nati entrambi nel 1919 a Stamford, in Connecticut, da famiglie di immigrati polacchi, i coniugi Toczko si erano conosciuti da bambini (Alexander ha conservato per anni una foto della Prima Comunione di Jeannette nel portafoglio), e si erano poi sposati nel 1940. A San Diego erano arrivati nel 1970. Hanno avuto cinque figli che hanno regalato loro dieci nipoti e sei pronipoti. I loro cuori hanno sempre battuto all’unisono e si sono anche fermati (quasi) insieme perché uno non poteva sopravvivere senza l’altro.