lunedì 15 giugno 2015

Prof sospesa: vide alunni picchiare disabile ma non intervenne.







Venti giorni di sospensione e la riduzione dello stipendio del 50 per cento: questa la sanzione che sarebbe stata comminata a una professoressa dell’istituto alberghiero “Giulio Pastore” di Varallo Sesia in provincia di Vercelli, che avrebbe visto tre studenti minorenni che picchiavano una ragazza disabile, ma non sarebbe intervenuta. I fatti avvennero a gennaio: due compagni e una compagna di classe di un ragazzina disabile l’avevano aggredita in classe con calci, pugni e sputi, davanti agli occhi dell’insegnante, che appunto non era intervenuta.

Il video della “performance” ancora una volta era finito sui social network e su Whatsapp, prima di essere rimosso dai carabinieri di Borgosesia, che sono facilmente risaliti all’identità degli aggressori, denunciandoli. E’ stato il quotidiano ‘La Stampa’ ad annunciare la sanzione; nel video intercettato su Whatsapp, della durata di poco più di venti secondi, la ragazza disabile si rivolge in lacrime verso l’insegnante: “Guardi, mi sputano”.

Dopo l’episodio, erano arrivate le punizioni esemplari per i baby-bulli dell’istituto: due allievi sospesi fino a fine anno e altri due per due mesi, oltre a un “percorso riabilitativo” che ha tenuto anche conto del percorso scolastico svolto. Una delle ragazze coinvolte nell’episodio aveva chiesto scusa con una lettera pubblicata dal ‘Corriere della Sera’: ““Sono la ragazza che tutti voi state dipingendo come un mostro. Le persone che mi conoscono, sanno che non sono una ragazza violenta, anzi, io sono dell’idea che le parole dette in una certa maniera, possano far più male di uno schiaffo”.


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