domenica 14 giugno 2015

Gb, guarito dal cancro Ashya King : fu rapito dai genitori per terapie innovative.






Ha dell’incredibile la storia, a lieto fine stavolta, del piccolo Ashya King e dei suoi coraggiosi e amorevoli genitori. Il piccolo bambino britannico, all’età di soli cinque anni, era affetto da un tumore al cervello. La scorsa estate, clamorosamente, i genitori decisero di fuggire con il bambino dall’ospedale di Southampton, dove era ricoverato, per sottrarlo alle cure del servizio sanitario nazionale che non sarebbero riuscite a guarirlo. Partiti senza il consenso dei medici, nella loro drammatica fuga della speranza che li portò a un dissidio con le autorità britanniche che accusarono padre e madre di sequestro di minore, subirono in Spagna un temporaneo arresto per poi essere rilasciati. Quindi ottennero il permesso per proseguire il loro viaggio verso Praga, per sottoporre il piccolo a un innovativa terapia protonica grazie al successo di una raccolta fondi fintanto organizzata.

A partire dallo scorso autunno Ashya King è stato sottoposto alla protonterapia, che utilizza fasci di protoni per distruggere le cellule malate, per un totale di trenta irradiazioni. Sei settimane dopo, dimettendolo, i medici gli hanno dato circa l’80% di possibilità di sopravvivenza. Oggi, il padre Brett e la madre Naghemeh King, dalla Spagna, hanno confermato la definitiva guarigione del proprio figlioletto. “Le ultime analisi evidenziano che non ci sono più segni del tumore – hanno dichiarato i due all’unisono – Ashya ha ripreso a parlare e a giocare con i fratelli. E’ miracoloso, se fossimo rimasti in Inghilterra non sarebbe sopravvissuto”. La vicenda della fuga dei King e le conseguenze legali della stessa avevano avuto grande risonanza internazionale; l’intervento a favore della famiglia di fuggitivi da parte del premier inglese David Cameron fu decisivo: il primo ministro espresse la sua più totale comprensione per la scelta della famiglia, visto che anche lui era padre di un bimbo di sei anni deceduto a causa di una sindrome cerebrale.

Nessun commento:

Posta un commento