sabato 27 giugno 2015

Neonata abbandonata: Decine le richieste di adozione della piccola Martina






Era chiusa in un sacchetto di nylon, abbandonata davanti alla canonica della chiesa di Santa Maria di Sala, avvolta in un fagottino rosa, lavata e pulita. Per ora di Martina si sa solo questo: non ha identità, ma sta bene. E soprattutto, presto, molto presto, avrà una famiglia. Decine le telefonate al centralino del comune veneziano e al parroco che ha raccolto la piccola: sono tutte "mamme" che vorrebbero adottare e amare la bimba. Intanto proseguono le indagini e cresce la speranza: forse colei che l'ha abbandonata potrebbe ravvedersi.

venerdì 26 giugno 2015

Neonata abbandonata davanti alla chiesa: trovata dal parroco









SANTA MARIA DI SALA - Una neonata è stata abbandonata questa sera davanti alla canonica della chiesa di Santa Maria di Sala.
A trovarla è stato il parroco che ha immediatamente chiamato il 118. La piccola di carnagione chiara è nata oggi. E' stata subito trasportata in ospedale a Mirano. Le condizioni di salute appaiono buone ed ora è sotto osservazione nel reparto di Pediatria.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che stanno tentando di rintracciare la madre.


La moglie perde la memoria, il marito 90enne le legge il diario del loro amore






Lei, Phillys, soffre di demenza e ha difficoltà a ricordare gli avvenimenti della sua vita. Lui, Jack, è perfettamente lucido, sa bene che quella donna è il suo amore di una vita, anche se spesso neanche lo riconosce per colpa di quella brutta malattia che l'ha colpita. E allora tutti i giorni le ricorda il loro amore, il loro matrimonio, la loro bella famiglia.

Lo fa leggendole quotidianamente il diario che lei stessa ha scritto negli anni, incidendo su quella pagine, quando la sua testa funzionava ancora, i momenti più belli di una bellissima e romantica storia d'amore, quella di Jack Potter e di sua moglie Phillys.

Come accade in romantiche pellicole come "Cinquanta volte il primo bacio" e "Remember Sunday", il dolcissimo Jack non rinuncia all'amore di una vita. E chissà, forse prendendo spunto proprio da quei film, ha deciso di tentare di richiamare quella vita alla memoria di Phillys.

A 90 anni suonati, Jack non ha perso neanche un granellino del suo grande affetto per la moglie, sposata 70 anni fa. E allora ecco che ogni giorno la va a trovare nella casa di riposo dove è ricoverata, a Rochester (New York), le mette un braccio intorno al collo e legge con lei la storia di una vita. Dal fidanzamento al matrimonio, dal primo bacio ai viaggi insieme, fino alla nascita dei figli. E insieme ririvono, abbracciati stretti stretti, la storia di un grande amore. Il loro.

giovedì 25 giugno 2015

Spagna, 43enne muore incornato da un toro









Un 43enne, M.C.B., è morto dopo essere stato incornato al torace e all'addome da un toro durante un "encierro" a Coria, una città spagnola. Trasportato in ospedale, l'uomo è deceduto nella notte. Ogni anno in Spagna si registrano morti e feriti durante le tradizionali manifestazioni estive nelle quali centinaia di persone corrono con i tori.
Le immagini dell'incidente di Coria, nella Spagna sud-occidentale, diffuse dai siti dei quotidiani, mostrano il toro che si getta contro le sbarre ai bordi dell'arena dietro la quale si rifugiano gli spettatori e i protagonisti della corsa. L'animale, Gaupeton, dell'allevamento Luis Algarra, colpisce l'uomo, M.C.B., che non ha il tempo di tirarsi indietro, almeno due volte con le corna attraverso le sbarre.

In molte città e villaggi spagnoli durante l'estate si svolgono da secoli questi tradizionali eventi. L' "encierro" più celebre è quello della Feria de San Firmin a Pamplona, "scoperto" da Ernest Hemingway.


mercoledì 24 giugno 2015

OMAR, MALATO TERMINALE A 16 ANNI: PRIMA DI MORIRE, SPOSA LA FIDANZATINA






Omar Al Shaik aveva solo 16 anni ed è morto per una grave forma di leucemia. A dargli l'ultimo saluto, ieri, sono stati i suoi familiari e anche sua moglie. Già, perché il ragazzo, che viveva a Birmingham, era fidanzato con Amie Cresswell, una sua coetanea. Amava lo sport e il suo sogno era quello di entrare nell'aviazione, ma un malore durante una partita di calcio, qualche mese fa, ha trasformato la sua vita in un incubo.
I medici, dopo alcune visite, hanno capito cosa affliggeva il ragazzo: si trattava di una leucemia per la quale era necessaria la donazione di cellule staminali. Quando lo hanno annunciato a Omar, lo scorso marzo, erano in lacrime: «Ci restano non più di tre mesi per trovare un donatore compatibile». Purtroppo per Omar, le cellule staminali per il trattamento sono arrivate troppo tardi: solo due settimane fa. Nel frattempo i medici lo avevano sottoposto ad altre terapie ma alla fine hanno dovuto arrendersi. Lo scorso 16 giugno, l'annuncio più difficile: «Ti restano solo pochi giorni da vivere». Mentre la mamma di Omar, che ha dovuto crescere un figlio da sola, piangeva disperata, il ragazzo ha sorriso e poche ore dopo ha espresso il suo ultimo desiderio: sposare la sua Amie. «Voglio che tutto il mondo mi veda mentre ci sposiamo», aveva aggiunto. I due fidanzatini hanno chiesto il permesso alle loro famiglie e, dopo aver ottenuto il consenso, sono riusciti a organizzare una piccola cerimonia, celebrata con rito islamico. «Tutti noi piangevamo a dirotto, Omar invece era felice e sorridente», raccontano gli ospiti del matrimonio, celebrato venerdì scorso. Tra domenica e lunedì, però, Omar è morto. Ora sua madre, che cerca di farsi coraggio, vuole sensibilizzare tutti i cittadini britannici: «Aiutate la ricerca e iscrivetevi al registro dei donatori». Lo riporta il Mirror.

lunedì 22 giugno 2015

Poliziotto eroe, conforta la bimba e le canta la ninna nanna per distrarla dalla morte del padre./LEGGI






Un ufficiale di polizia ha distratto una bambina di due anni sulla scena di un incidente mortale dove è rimasto ucciso suo padre.
Gli ha cantato la ninna nanna per distrarla.

Ufficiale Nick è stato etichettato come un eroe.
Da L'ufficiale ha rivelato che ha cantato 'Twinkle Twinkle Little Star', che canta spesso per la propria figlia, per confortare la bambina in difficoltà sul luogo dello schianto straziante.

E 'stato uno dei primi ad arrivare sul luogo. 
A bordo del suv uscito fuori strada, cerano due adulti e quattro bambini.

Tutti e sei i passeggeri sono stati gettati fuori dal veicolo.
Ufficiale Struck, che ha una figlia di due anni, si occupava della bambina, mentre i servizi di emergenza hanno lavorato freneticamente per trattare le altre vittime.
Il padre della bimba, è morto sul posto.
Una donna e gli altri bambini sono stati portati in ospedale in ambulanza.
l'agente ha detto:
"La prima cosa che facciamo quando ci troviamo di fronte a una scena simile cerchiamo immediatamente di confortare chiunque, naturalmente andiamo immediatamente dai piccoli mentre gli altri si occupano degli adulti."

Nell'intervista l'emotivo, l'ufficiale ha descritto come ha cantato  "Twinkle, Twinkle, Little Star", una ninna nanna che canta spesso a sua figlia.

Ha detto: "Ho una figlia di due anni. C
Così, naturalmente, il tuo primo pensiero è che potrebbe essere mia figlia.


"Io non sono un medico, ma io so come dare un abbraccio a qualcuno, e credetemi ad ogni uno di quegli ufficiali sulla scena avrebbe fatto la stessa cosa."

Un'immagine della scena toccante è stato catturato da un testimone oculare e si recò in fretta virale dopo che è stato condiviso in linea.

Dipartimento di Polizia di Brighton ha anche elogiato l'ufficiale per il suo lavoro in quello che era un incidente tragico e straziante.

Hanno scritto sulla loro pagina di Facebook: "Siamo estremamente orgogliosi degli uomini e delle donne del nostro reparto di Buon lavoro, Ufficiale Struck!!"

sabato 20 giugno 2015

Senigallia, disoccupata trova il portafoglio di un imprenditore e lo restituisce. Lui le offre un lavoro nella sua impresa.














L'imprenditore preleva del contante e si accorge di aver perso il protafoglio. La donna che lo ha ritrovato poco dopo non lo ha nemmeno aperto, è immediatamente andata dai carabinieri a denunciare il ritrovamento. Così il proprietario ha riavuto soldi e documenti. Per ricambiare il favore Giovanni Radicchi, titolare di un'azienda, ha offerto alla donna 100 euro, ma lei ha rifiutato; quindi le offerto di lavorare per lui.
"Ho provato con una ricompensa in denaro, ma lei ha rifiutato più volte. Allora le ho chiesto che lavoro facesse", ha riferito l'imprenditore. La donna, grafica pubblicitaria, ha risposto di essere al momento senza un'occupazione. Così Radicchi, che gestisce un'impresa di ristrutturazione di barche vicino a Senigallia, le ha offerto di lavorare per lui: "Le ho lasciato il mio numero, spero che richiami e accetti di lavorare con noi".


giovedì 18 giugno 2015

Scarcerato Fabrizio Corona









Il fotografo dei vip, Fabrizio Corona, lascerà il carcere di Opera in cui è detenuto. Lo ha deciso il magistrato di sorveglianza, Giovanna De Rosa. Per motivi di salute Corona, al quale è stata sospesa l'esecuzione della pena, verrà affidato ad un centro di riabilitazione.

martedì 16 giugno 2015

"Moments", la nuova app lanciata da Facebook, riconosce i volti degli amici immortalati






A quanti è capitato, per una foto ricordo particolare, di dover ripetere lo scatto con la fotocamera di ciascuno dei presenti? Da oggi questo non sarà più necessario, almeno per chi vive in America. "Moments", la nuova app lanciata da Facebook, riconosce i volti degli amici immortalati e permette di sincronizzare la galleria con le loro senza passare dal social "madre". Un'evoluzione che arriverà anche in Europa.
"Moments" sfrutta le tecnologie di intelligenza artificiale come la geolocalizzazione e il riconoscimento facciale di quanti dispongono di un account Facebook. Dopo questo primo passaggio, però, il social network non sarà più necessario. Gli scatti possono essere condivisi in tempo reale con i presenti che già utilizzano l'app, mentre tutti quelli che non l'hanno ancora scaricata saranno raggiunti da una notifica via Messenger che li inviterà al download.

Le foto caricate su "Moments" - e questo è un aspetto tutt'altro che secondario - saranno visibili soltanto a chi era presente all'evento immortalato. Niente condivisione con tutta la rete, quindi, come avviene invece per le immagini caricate su Facebook.

"Abbiamo progettato l'app affinché le foto private e gli amici che vi vengano riconosciuti non siano salvate sui nostri server a meno che non si scelga di sincronizzarle con i propri contatti", spiega la società di Mark Zuckerberg.

La sfida alle altre piattaforme di gestione delle fotografie è lanciata. Da Google Foto a Dropbox passando per Flickr, Apple e Photo Stream, tutti si dovranno confrontare con la nuova frontiera raggiunta dal colosso di Menlo Park. L'obiettivo è quello di permettere agli utenti soluzioni sempre più innovative e che vadano ben oltre al semplice archivio di immagini.

Per lo sbarco in Europa non è ancora prevista una data ufficiale. Molto dipenderà anche dalle istituzioni del nostro continente, che finora hanno frenato lo sviluppo sui social del riconoscimento facciale, ritenendolo lesivo della privacy dei cittadini.

lunedì 15 giugno 2015

Prof sospesa: vide alunni picchiare disabile ma non intervenne.







Venti giorni di sospensione e la riduzione dello stipendio del 50 per cento: questa la sanzione che sarebbe stata comminata a una professoressa dell’istituto alberghiero “Giulio Pastore” di Varallo Sesia in provincia di Vercelli, che avrebbe visto tre studenti minorenni che picchiavano una ragazza disabile, ma non sarebbe intervenuta. I fatti avvennero a gennaio: due compagni e una compagna di classe di un ragazzina disabile l’avevano aggredita in classe con calci, pugni e sputi, davanti agli occhi dell’insegnante, che appunto non era intervenuta.

Il video della “performance” ancora una volta era finito sui social network e su Whatsapp, prima di essere rimosso dai carabinieri di Borgosesia, che sono facilmente risaliti all’identità degli aggressori, denunciandoli. E’ stato il quotidiano ‘La Stampa’ ad annunciare la sanzione; nel video intercettato su Whatsapp, della durata di poco più di venti secondi, la ragazza disabile si rivolge in lacrime verso l’insegnante: “Guardi, mi sputano”.

Dopo l’episodio, erano arrivate le punizioni esemplari per i baby-bulli dell’istituto: due allievi sospesi fino a fine anno e altri due per due mesi, oltre a un “percorso riabilitativo” che ha tenuto anche conto del percorso scolastico svolto. Una delle ragazze coinvolte nell’episodio aveva chiesto scusa con una lettera pubblicata dal ‘Corriere della Sera’: ““Sono la ragazza che tutti voi state dipingendo come un mostro. Le persone che mi conoscono, sanno che non sono una ragazza violenta, anzi, io sono dell’idea che le parole dette in una certa maniera, possano far più male di uno schiaffo”.


domenica 14 giugno 2015

Cameriera salva la vita a un cliente donando un rene.







Questa è la storia di Donald Thomas (per tutti Don) e di Mariana Villarreal. Tra i due 50 anni di differenza (72 e 22) e nessuna parentela. Lui è un veterano della guerra del Vietnam, malato di tumore ad entrambi i reni, in lista per il trapianto e in condizioni sempre peggiori. Lei è una cameriera che lavora da Hooters, un fast food di Roswell, in Georgia. Un sorriso per tutti e un occhio di riguardo per quel cliente abituale che non conosce poi così bene, ma che gli ricorda tanto sua nonna, morta proprio per insufficienza renale.

Le loro storie si intrecciano tra un hamburger e l’altro quando Mariana fa la proposta scioccante e inattesa a Donald. Lui accetta, la visita al Piedmont Transplant Institute di Atlanta porta con sè la buona notizia: il rene è compatibile. Così viene fissato l’intervento, che si svolge con successo. Adesso Don ha un rene nuovo e aspettative di vita migliori e più lunghe. Mariana sta bene e sa di aver fatto un gesto disinteressato e di grande cuore. Lei dice che non avendo potuto fare nulla per la nonna malata dato che non c’era compatibilità questo è il suo modo per riscattarsi. Si, ma quanti l’avrebbero fatto? Quanti si sarebbero tolti un proprio organo funzionante in età così giovane per aiutare un anziano (semi)sconosciuto?

Una storia che senza dubbio fa pensare, riflettere sul valore che ognuno attribuisce alla vita, la propria e quella degli altri.

Cina, Abbandonati dai genitori, quattro fratellini si suicidano.









Un maschio e tre femmine tra 5 e 13 anni vivevano da soli in un villaggio: i genitori erano migrati per andare a lavorare in città e tornavano a casa una volta l’anno
Li ha trovati un prozio: uno accanto all’altro, morti. I quattro fratellini, tra i 5 e i 13 anni, vivevano da soli in un villaggio vicino alla città di Bijie, nella provincia sud occidentale di Guizhou, una delle più povere della Cina. Avevano bevuto del pesticida. Secondo la polizia quasi sicuramente non è stato un incidente, ma suicidio. I bambini, un maschio e tre femmine, vivevano da soli, perché i genitori sono lavoratori migranti, fanno parte di quell’esercito di circa 300 milioni di cinesi che hanno lasciato la campagna per le fabbriche nelle città. Tornano al paese solo una volta l’anno, per il Capodanno lunare, e non si possono permettere di portare i figli con loro. Così, nella Cina seconda potenza economica del mondo, le statistiche ufficiali dicono che sono almeno 60 milioni i minori che vivono separati dai genitori emigrati. Un terzo è seguito dai nonni, l’11% dai vicini del villaggio o altri parenti. Ma almeno due milioni di bambini vengono semplicemente abbandonati e corrono il rischio di cadere vittime di abusi, maltrattamenti, traffico di esseri umani.





Si sveglia con il corpo ricoperto di lividi: va dal medico e scopre l’orribile verità.






Thea Wilson, una ragazza 37enne di Burwarton, Inghilterra.Si è risvegliata con in corpo completamente ricoperto di lividi ed echimosi come se fosse stata brutalmente picchiata nel sonno ma la causa di quei segni era ancora più terribile.

La giovane, dopo il macabro risveglio, si è rivolta subito al suo medico che le ha dato una terribile notizia: quei lividi erano causati dalla leucemia: la 37enne aveva contratto una rarissima forma di leucemia: La vicenda però, ha un lieto fine: Thea dopo sei mesi di trattamento, cicli massicci di chemioterapia, è guarita. Adesso, per sdebitarsi con i medici che l’hanno presa in cura e le hanno salvato la vita, sta organizzando una raccolta fondi per il reparto di ematologia del Royal Shrewsbury Hospital.

Gb, guarito dal cancro Ashya King : fu rapito dai genitori per terapie innovative.






Ha dell’incredibile la storia, a lieto fine stavolta, del piccolo Ashya King e dei suoi coraggiosi e amorevoli genitori. Il piccolo bambino britannico, all’età di soli cinque anni, era affetto da un tumore al cervello. La scorsa estate, clamorosamente, i genitori decisero di fuggire con il bambino dall’ospedale di Southampton, dove era ricoverato, per sottrarlo alle cure del servizio sanitario nazionale che non sarebbero riuscite a guarirlo. Partiti senza il consenso dei medici, nella loro drammatica fuga della speranza che li portò a un dissidio con le autorità britanniche che accusarono padre e madre di sequestro di minore, subirono in Spagna un temporaneo arresto per poi essere rilasciati. Quindi ottennero il permesso per proseguire il loro viaggio verso Praga, per sottoporre il piccolo a un innovativa terapia protonica grazie al successo di una raccolta fondi fintanto organizzata.

A partire dallo scorso autunno Ashya King è stato sottoposto alla protonterapia, che utilizza fasci di protoni per distruggere le cellule malate, per un totale di trenta irradiazioni. Sei settimane dopo, dimettendolo, i medici gli hanno dato circa l’80% di possibilità di sopravvivenza. Oggi, il padre Brett e la madre Naghemeh King, dalla Spagna, hanno confermato la definitiva guarigione del proprio figlioletto. “Le ultime analisi evidenziano che non ci sono più segni del tumore – hanno dichiarato i due all’unisono – Ashya ha ripreso a parlare e a giocare con i fratelli. E’ miracoloso, se fossimo rimasti in Inghilterra non sarebbe sopravvissuto”. La vicenda della fuga dei King e le conseguenze legali della stessa avevano avuto grande risonanza internazionale; l’intervento a favore della famiglia di fuggitivi da parte del premier inglese David Cameron fu decisivo: il primo ministro espresse la sua più totale comprensione per la scelta della famiglia, visto che anche lui era padre di un bimbo di sei anni deceduto a causa di una sindrome cerebrale.

sabato 13 giugno 2015

Foo Fighters: Dave Grohl cade dal palco, si rompe una gamba, ma conclude il concerto







Il frontman dei Foo Fighters, Dave Grohl, è caduto dal palco rompendosi la gamba destra venerdì, durante un concerto a Goteborg, in Svezia. "Penso di essermi appena rotto la gamba", ha detto alla folla, dopo la caduta. Portato in ospedale e medicato, Grohl è poi tornato sul palco in barella e ha concluso lo show seduto su una sedia con la gamba fasciata: "Non posso camminare ma posso ancora suonare la chitarra e urlare".
In alcuni video postati dai fan sui social media, si vede Dave Grohl camminare e poi inciampare durante l'esibizione di Monkey Wrench, brano del 1997, tra i più famosi della band statunitense. Caduto davanti al palco e ancora a terra, sdraiato sulla schiena, il 46enne frontman dei Foo Fighters ha subito capito la gravità dell'incidente: "Signore e signori, io vi amo, ma credo di essermi appena rotto la gamba. L'ho proprio rotta – ha detto Grohl, senza perdere la calma - Ora vado in ospedale, me la faccio mettere a posto e torno, così potremo suonare di nuovo per voi".

Promessa mantenuta, perché Grohl è poi ricomparso sul palco in barella. Accomodatosi su una sedia, ha ripreso il concerto cantando la cover di Under Pressure, nella versione del duetto tra Queen e David Bowie, mentre un medico continuava a prestargli cure.

Una volta concluso lo show, i Foo Fighters hanno twittato una radiografia della gamba fratturata, con un saluto ai fan svedesi: "Grazie Goteborg. E' stato fantastico".







lunedì 8 giugno 2015

8 GIUGNO 1999 16 anni fa moriva il grande CORRADO: Il signore della TV






Sono passati 16 anni dalla morte di Corrado, scomparso l'8 giugno 1999. E la sua mancanza si sente.

giugno 1999 moriva Corrado Mantoni, per tutti semplicemente Corrado, per Totò 'lo scognomato'.

"Un gran signore" è il commento che più spesso viene associato a Corrado, uomo di straordinaria cultura e incredibile ironia che ha fatto degli sguardi complici e divertiti uno dei marchi del suo stile di conduzione. Proprio lui, nato in radio prima come speaker del GR in tempo di guerra, quindi colonna del'intrattenimento radiofonico della Rai con la sua voce calda e rassicurante, ha trovato poi nell'uso complice degli occhi con il pubblico a casa una delle chiavi del suo successo tv.

Duttilità e professionalità, unite a una profonda cultura e a un gusto raro per la battuta pungente e nello stesso tempo popolare, Corrado ha fatto rapidamente breccia nel pubblico tv ed è riuscito a farsi amare generazione dopo generazione, ideando (e adattando) format rimasti nell'immaginario collettivo.

Su tutti il pensiero corre a La Corrida, nata in radio nel 1968 e continuata in tv - non senza qualche difficoltà - fino al 1997: al suo fianco la 'spalla' di una vita, il maestro Roberto Pregadio. 

domenica 7 giugno 2015

Muore a soli vent'anni Celso Santabanes: Aveva speso 40mila dollari in chirurgia plastica per somigliare al Ken









Voleva essere il Ken umano: volto levigato, occhi azzurrissimi, sopracciglia definite e ciuffo tirabaci. Frutto di tanti interventi chirurgici, che gli sono costati decine di migliaia di euro. Celso Santabanes, l'uomo che voleva essere Ken, è morto giovanissimo: un'infezione polmonare gli ha troncato la vita a soli vent'anni, faceva il modello ed era stato già colpito da un tumore che lo aveva costretto a sottoporsi a chemioterapia.
Aveva lanciato una collana di pupazzi simili a lui e aveva intenzione di girare un film con Valeria Lukyanova, la ragazza-Barbie. Non ha potuto vedere realizzati i suoi progetti però, il modello brasiliano che era stato lanciato da un televisione del suo Paese, ed è morto di polmonite in una clinica di Uberlandia.

Il suo volto era in tutto e per tutto simile a quello del fidanzato di Barbie: la chirurgia estetica gli aveva trasformato il naso, il mento, gli zigomi, insomma l'intera fisionomia e non solo, anche i pettorali. Circa 40mila euro in totale spesi per rendersi uguale a un bambolotto di plastica, un'ossessione che aveva dominato la sua vita fin da gli inizi della sua carriera da modello ad appena 15 anni.