mercoledì 1 aprile 2015

Nato con metà cuore e "resuscitato" per tre volte: il miracolo del piccolo Jacky





Nato con metà cuore e "resuscitato" per tre volte: il miracolo del piccolo Jacky


Il piccolo Jack Stevens ha solo quindici mesi e ha trascorso praticamente tutta la sua vita tra ospedali, tubi e macchine. Nella sua ancora brevissima esistenza ha subìto nove interventi chirurgici, ma ora le cose per fortuna sembrano andare meglio. Il bambino è nato con metà del cuore funzionante, ha subìto un ictus ed è stato sottoposto a quattro interventi a cuore aperto.

Jacky è un combattente e la sua voglia di vivere è stata più forte di tutto. Venuto al mondo ad Hartlepool, nel Regno Unito, Jack è affetto dalla cosiddetta sindrome del cuore sinistro ipoplasico (HLHS). In parole povere, il lato sinistro del suo cuoricino non si è formato correttamente.

Ha passato gran parte della sua vita in ospedale, durante la quale è stato praticamente “resuscitato tre volte”, scrive il Daily Mail. Negli ultimi mesi le sue condizioni sono migliorate e recentemente i medici hanno deciso che il tubo di alimentazione al quale è stato attaccato da quando è nato non è più necessario.



Nato con metà cuore e "resuscitato" per tre volte: il miracolo del piccolo Jacky
„L’abbiamo visto sempre così male, che ogni miglioramento ci fa gioire, ha detto suo padre Chris Stevens, 30 anni, al tabloid britannico: Sapevamo della sua condizione prima della sua nascita e ha trascorso i primi cinque mesi della sua vita in ospedale.



Nato con metà cuore e "resuscitato" per tre volte: il miracolo del piccolo Jacky

“Pesava poco più di un chilo alla nascita, e la sua condizione ne ha rallentato lo sviluppo. Per noi è stato estremamente difficile vederlo sempre disteso nel suo lettino d'ospedale, circondato da macchine e tubi”, ha ricordato ancora Chris. “Ma noi sapevamo che tutto questo era per salvarlo. E lui ha combattuto sempre perché è un vero combattente”. Dopo essere tornato a casa dopo tanti giorni passati in ospedale, i suoi genitori erano convinti che la situazione si fosse risolta. Dopo tre mesi, però, a luglio 2014 il piccolo viene colto da un ictus.

Jack subisce quindi una nuova serie di operazioni. Solo nei giorni scorsi ha potuto finalmente riabbracciare mamma e papà nuovamente nella sua casa di Newcastle. “Purtroppo la sua è una condizione permanente, cioè avrà bisogno di un trapianto a un certo punto della sua vita, ma i chirurghi non sanno ancora quando. Non sarà mai in grado di fare qualsiasi attività fisica”, dice rammaricato il padre. Ora sta facendo i suoi primi passi e pronuncia le sue prime parole. 


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